CONFLITTUALITÀ GENITORIALE E SVILUPPO DEL BAMBINO

Conflittualità genitoriale. 

Soprattutto per un bambino molto piccolo, l'allontanamento di un genitore può
essere vissuto come irreversibile e dare origine a sentimenti di perdita e di abbandono. L'età in cui si verifica la disgregazione familiare influenza il modo in cui un bambino la affronta e come vi si adatta. I bambini più piccoli sono più vulnerabili: è difficile per un bambino al di sotto dei 3 anni comprendere pienamente quello che sta succedendo. 
Occorre inoltre considerare che solo in rari casi il bambino è mantenuto al di fuori della discordia, in realtà molto spesso vi partecipa, attivamente o in maniera passiva. Altre volte invece la reazioni dei figlio vengono ad essere utilizzate ed interpretate solo nell'ambito degli interessi o dei bisogni contestuali dei genitori. 
Spesso il bambino può reagire ad un conflitto parentale lamentando dolori “inesistenti”, manifestando enuresi o producendo un vero e proprio disturbo psicosomatico, nel tentativo di richiamare l'attenzione su di sé. Bisogna anche tener presente che quanto più il conflitto fra i genitori è acuto, tanto meno essi saranno disposti ad aiutare il bambino ad affrontare il dolore della separazione, alleviando la sua ansia ed angoscia.
Comunque, la discordia parentale ed il divorzio rappresentano dei fattori di rischio e di vulnerabilità generali, piuttosto che dei fattori eziologici precisi. La comparsa dei disturbi del comportamento sembra, d'altra parte, più strettamente correlata con l'esistenza di una discordia parentale, che con l'evento specifico della separazione, tanto che il divorzio può, a volte, rappresentare il male minore.


Centro Psicologico Amamente  Milano 
Dott.ssa Anna La Guzza 
Cell.3311842704 
www.centroamamente.it 

Autore: Salvatore D'angelo: Università degli Studi di Napoli - Federico II: Psicologia: Diagnosi PsicodinamicaTitolo del libro: Manuale di psicopatologia dell’infanziaAutore del libroEditore