LABIOPALATOSCHISI INTERVENTO LOGOPEDICO

IL LOGOPEDISTA NELLE LABIOPALATOSCHISI 

 La palatoschisi è una malformazione del palato, che si presenta come una fenditura più o meno estesa della parte anteriore del palato duro. Qualora lafenditura prosegua coinvolgendo anche il labbro superiore (cheiloschisi) si parla dicheilognatopalatoschisi o labiopalatoschisi.

La Labiopalatoschisi è possibile diagnosticarla giá nella vita uterina attraverso le prime ecografie.
La labiopalatoschisi coinvolge numerose strutture anatomiche con compromissione delle molteplici funzioni a cui queste strutture fisiologicamente partecipano:la suzione,la deglutizione, la ventilazione dell’orecchio medio, la fonazione. Compito del logopedista è quindi migliorare la funzionalità di tali strutture compromesse.
I progressi della chirurgia plastica permettono in molti casi di rendere meno complesso il compito del logopedista che si trova dinanzi un quadro più semplice da rieducare.
La chiusura precoce del palato è molto importante per favorire nel bambino un migliore equilibrio mio funzionale a livello della cavità orale, necessario nel momento in cui inizia ad emettere i vari fonemi e in seguito le prime paroline e ridurre l’instaurarsi di abitudini viziate legate alla sfera orale (relative alla suzione, deglutizione, masticazione e respirazione) che potrebbero ulteriormente aggravare il deficit di tipo ortodontico e conseguentemente fonetico.
L’intervento logopedico nella rieducazione dei soggetti con labiopalatoschisi inizia praticamente dalla nascita attraverso protocolli specifici o  indicazioni ben precise ai genitori, infatti i primi logopedisti di un bimbo sono appunto i suoi genitori.
Finita l’opera del chirurgo il logopedista ha il compito di esaminare la situazione anatomo-funzionale, valutare la capacità respiratoria , il timbro della voce, l’articolazione dei fonemi.
Le prime fasi dell’apprendimento linguistico (8-12 mesi) rappresentano una tappa importante. In questa fase vengono consigliati i primi esercizi mio funzionali, che hanno lo scopo di esercitare la motilita’ del velo, della lingua, delle labbra e gli esercizi per la coordinazione pneumofonica .
In seguito, con l’ insorgere dello stadio verbale , dai 18 mesi in poi, gradualmente si avvia la rieducazione logopedica con l’inserimento della correzione degli aspetti articolatori, con esercizi mirati per la motilità del velo, la correzione delle fonemi alterati e la ricerca di una buona qualità vocale. 
Dai 36 mesi in poi è possibile valutare meglio , tramite uso di test, il linguaggio del bambino in modo da delineare un quadro più chiaro e poter stabilire così , lì dove necessario, un piano riabilitativo personalizzato.
Il percorso logopedico è naturalmente affiancato da quello chirurgico e ortodontico. Importante è inoltre la collaborazione dei genitori. 
Centro  Logopedico Specializzato Milano.
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Fonte: http://www.infolabiopalatoschisi.it/